Le aziende non hanno bisogno di consulenze di “esperti” digitali, né di aggiungere semplicemente Business Unit “digitali” al vecchio modello di business. Hanno bisogno di adattare il proprio modello di business per avvicinarlo alle persone, che non sono e non comunicano più nei luoghi e nei modi conosciuti, ma che comunicano e sono connesse più che mai.

Perché questo riavvicinamento sia reale e tangibile nei risultati, deve cambiare radicalmente anche il rapporto tra “fornitori e clienti” per adeguarlo a questo mondo iperconnesso la cui forza sta nel network e nella condivisione tra pari.

La rivoluzione copernicana indotta dall’evoluzione digitale sta in questo: nella forza che porta con sé la creazione di un ecosistema, la cura di una ecologia di rapporti tra persone, tra imprenditori di se stessi come siamo tutti, oggi, fatta di affinità elettive e di uguale forma mentis più che non a normazioni preconfezionate da Condizioni Generali di Contratto.

Stantie, falsamente rassicuranti ed anacronistiche come lo sono tante altre categorie relazionali di un mondo che non esiste più.

Creare un ecosistema, quindi. Non un portafoglio.

Un ecosistema favorevole alla creazione di occasioni di business “sano” tra tutti i soggetti circostanti.

Un ecosistema che si autotuteli in un controllo reciproco, in cui il senso critico prima di ogni decisione venga applicato alla conservazione della fiducia personale, nella considerazione che i risultati arriveranno per tutti solo in funzione dell’apertura alle informazioni, della conoscenza vera dei rispettivi modelli di business ed della condivisione serena delle reciproche competenze, tra imprenditori e professionisti.

Il passo inevitabile che ne conseguirà sarà la condivisione anche del rischio imprenditoriale, tra imprenditori e collaboratori, perché in un ecosistema non esistono perdenti o vincenti all’interno di una stessa relazione: esistono un ecosistema in equilibrio ed uno in disfacimento.

Forse è presto per parlare di questo, ma iniziamo già a considerarlo:

in un mondo iperconnesso, in cui il capitale spendibile è il grado di fiducia riconosciuta e la qualità della propria audience, siamo già tutti SOCI.

Prima ancora che lo riconosca il diritto commerciale.

Comportiamoci già tutti come tali.

Anzi, meglio.

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